COS’È L’OZONOTERAPIA

1.COS’È L’OZONO

Ozono è un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta. Lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall’azione nociva dei raggi ultravioletti UV-B e UV-C provenienti dal Sole.

L’Ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno generati attraverso il passaggio di una scarica elettrica con un processo endotermico:

3O2 + 68400 cal → 2O3

L’Ossigeno è presente in natura in forma di molecola biatomica.

Quando un ambiente ricco di Ossigeno ad esempio l’aria viene sottoposto ad una scarica elettrica (es. un fulmine) le strutture biatomiche di diverse molecole di Ossigeno si rompono per formare una nuova molecola triatomica, costituita da tre atomi di ossigeno. La nuova molecola prende il nome di Ozono. L’Ozono è un gas, come l’ossigeno, ma più pesante perché costituito da tre atomi ed è caratterizzato da un’estrema instabilità. Cosa significa? Significa che, una volta prodotta, la molecola triatomica di ozono tende rapidamente a rompersi per tornare ad essere una molecola biatomica di ossigeno.

A basse concentrazioni è percepito come odore simile al fieno o al trifoglio appena tagliati mentre diventa agliaceo ed acido a concentrazioni maggiori.

Possiamo percepire il suo tipico odore durante i temporali estivi.

Durante i picchi di attività solare, l’ozono viene creato a una velocità maggiore. Durante le pause nel ciclo delle macchie solari, lo strato di ozono diventa più sottile. Il livello più basso mai misurato è stato nel 1962. Di notte, sul lato oscuro del pianeta, lo strato di ozono sparisce in poche ore. Il livello viene ristabilito come il Sole sorge al mattino. Nel corso degli inverni polari non si sviluppa ozono a causa dell’assenza di luce solare.

L’ozono è prodotto costantemente nell’alta atmosfera fino a quando il Sole splende e, dal momento che è più pesante dell’aria, tende ad accumularsi sulla superficie terrestre. Nella sua discesa si combina con gli inquinanti dell’aria, effettuando una vera a propria pulizia e igienizzazione dell’aria. Tramite l’ozono la natura mette in moto un sistema che potremmo definire autopulente. Quando l’ozono si mescola con l’acqua piovana, forma il perossido di idrogeno, un composto che favorisce la crescita delle piante.

L’Ozono è presente in piccola parte anche negli strati più bassi dell’atmosfera. È uno dei principali componenti dello SMOG prodotto dall’uomo.
Diversamente dall’ozono che si trova nella stratosfera quello a basse quote risulta essere un inquinante molto velenoso se respirato a grandi dosi.
In effetti, nel nostro Cantone in estate i valori dell’ozono raggiungono tassi più elevati che in altri Cantoni svizzeri per il clima più caldo, le valli più strette e la vicinanza dei centri industriali della vicina Pianura Padana.

Gli effetti dell’ozono creato dagli inquinanti sono: bruciore agli occhi, irritazione della mucosa della gola, infiammazione delle vie respiratorie, aggravamento delle malattie respiratorie, stanchezza…

L’ozono viene impiegato anche nell’industria per:

● disinfezione dell’acqua negli acquedotti
● disinfezione dell’acqua delle piscine
● disinfezione dell’acqua destinata all’imbottigliamento
● disinfezione di superfici destinate al contatto con gli alimenti
● disinfezione dell’aria da spore di muffe e lieviti
● disinfezione di frutta e verdura da spore di muffe e lieviti
● aumento del potenziale ossido-riduttivo dell’acqua negli acquari

Contrariamente all’Ozono presente nello smog, l’Ozono utilizzato in medicina è prodotto a partire da ossigeno medicale puro al 99.6% che viene attraversato da una scarica elettrica. Non è possibile utilizzare l’ossigeno contenuto nell’aria a causa della compresenza di Azoto e la conseguente possibile formazione di Ossidi di Azoto.

Il nostro organismo, ben allenato a vivere in un ambiente ricco di ossigeno come l’aria, ha sviluppato una ricchissima dotazione di sostanze antiossidanti diluite in una enorme quantità di acqua. Tutto questo rende possibile quello che in medicina viene definito il “Paradosso Ozono”: cioè un gas tossico per le vie aeree diventa terapeutico per altre vie di somministrazione.

L’Ozono deve essere prodotto poco prima della sua somministrazione attraverso una macchina dotata di un elettrodo in grado di produrre una scarica elettrica appropriata. Infatti, a causa della naturale tendenza a ritrasformarsi in Ossigeno biatomico, dopo solo 55 minuti il 50% del contenuto di Ozono ritorna ad essere Ossigeno.

Per questo motivo non è possibile trovare in commercio fiale già pronte di Ozono, proprio perché dopo qualche ora dalla loro preparazione ritornerebbero ad essere Ossigeno!
Come altri farmaci, anche l’Ozono medicale può svolgere la sua azione in diverse concentrazioni che vengono determinate considerando di volta in volta variabili come la temperatura, la pressione e la velocità di flusso del gas. Tutto ciò impone l’uso di apparati estremamente precisi e dotati di strumenti di misura che monitorano continuamente la concentrazione.

2.STORIA DELL’OZONO

L’Ozono fu scoperto nel 1832 da Schonbein, il quale ne descrisse l’odore caratteristico e l’elevata capacità ossidante.
Nel 1857 Von Siemens, dimostrando che l’ozono viene prodotto in seguito al fluire dell’ossigeno puro attraverso un arco voltaico e cosi costruì il primo generatore di ozono.

Nel 1892 The Lancet ha pubblicato un articolo che descrive la somministrazione di ozono per il trattamento della tubercolosi.
Nel 1896 Nikola Tesla brevettò il suo primo generatore di ozono e, nel 1900, fondò la Tesla Ozone Company. Da allora Tesla ha venduto macchine per la produzione di ozono per uso medico. A distanza di 120 anni la tecnologia inventata da Tesla è alla base di tutti gli impianti di produzione di ozono. È stato testato uno dei generatori costruiti da Tesla, e a distanza di anni, funziona ancora perfettamente. Ha prodotto un olio d’oliva ozonizzato e lo ha venduto ai naturopati per creme e unguenti. Si tratta dello stesso principio utilizzato per produrre creme, saponi e shampoo all’ozono nei tempi moderni.
Le prime applicazioni importanti in campo medico si ebbero durante la prima guerra mondiale, allorchè centinaia di soldati con ferite settiche vennero trattati da Dr. Wolf con ozono medicale e salvati da morte sicura per gangrena.

Nel 1926, il Dr. Otto Warburg del Kaiser Institute di Berlino ha annunciato che la causa del cancro è la mancanza di ossigeno a livello cellulare. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina nel 1931 e di nuovo nel 1944. Si tratta dell’unica persona al mondo ad aver ricevuto due Premi Nobel per la Medicina.
Nel 1929, un libro intitolato L’Ozono e la sua azione terapeutica è stato pubblicato negli Stati Uniti. Nel libro venivano indicate le funzioni terapeutiche dell’ozono per 114 patologie. Autori del libro erano i dirigenti dei principali ospedali americani.

Nel 1932 Payr introdusse l’uso dell’ossigeno-ozonoterapia nella chirurgia generale, trattando con successo ulcere e fistole settiche.
Dal 1953 in poi, il medico tedesco Hans Wolff ha usato l’ozono nella sua pratica medica. Ha scritto e pubblicato il libro Medical Ozone utilizzato per la formazione di molti medici che praticano l’ossigeno-ozono terapia. Nel 1961, ha introdotto le tecniche di piccola e grande autoemoterapia.
Nel 1957 il Dr. J. Hänsler ha brevettato un nuovo generatore di ozono, che ha costituito la base dell’espansione tedesca nell’utilizzo dell’ozonoterapia nel corso degli ultimi 60 anni. Oggi oltre 18.000 medici tedeschi utilizzano l’ozonoterapia.

Negli ultimi anni si assiste ad un evidente maggior interesse verso questa terapia, con i contributi di Konrad (1981) nelle malattie virali, Washuttl (1981) e Rokitansky (1982) nei meccanismi biochimici, Fahmy (1982) nel campo reumatologico, Matassi (1982) nelle angiopatie e nelle malattie erpetiche.
L’ossigeno-ozonoterapia è oggi ampiamente utilizzata particolarmente in Germania e in Svizzera. In Italia ha avuto ufficialmente inizio nel 1983, con la costituzione della Società Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia. È riconosciuta anche in Austria, Russia, Cuba, India, Canada, Inghilterra, USA, Messico, Spagna, Brasile, Giappone, Francia, Cina, Grecia ecc.

Nel nostro paese, l’Ossigeno Ozonoterapia è riconosciuta dalle Casse Malati già dagli anni ’80, come pratica esercitata esclusivamente da medici. Questo è un ulteriore indice di sicurezza e validità di questa pratica medica.

3.LE VIE DI SOMMINISTRAZIONE

L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti certificati da protocolli medico scientifici autorizzati. Le vie di somministrazione e di impiego, di seguito descritte, sono tutte state opportunamente testate e non si sono registrati effetti indesiderati con l’impiego dei dosaggi indicati nei protocolli delle linee guida ufficiali.

1. La via sistemica comprende 3 diverse modalità:

A. Via venosa (Grande autoemotrasfusione): vengono prelevati in flaconi sterili, in vetro o sacche di plastica ozonoresistenti, in conformità con i regolamenti dell’Unione Europea, tra 100 e 200ml di sangue venoso del paziente. Il sangue viene in seguito addizionato con l’ossigeno e ozono ad una determinata concentrazione e poi la miscela viene ri-somministrata immediatamente nella vena del paziente, senza interrompere il circuito.

B. Via muscolare profonda (Piccola autoemotrasfusione): vengono prelevati 10ml di sangue venoso in una siringa sterile da 30cc già caricata con la stessa quantità di miscela di ossigeno-ozono alla corretta concentrazione e reintrodotta intramuscolo nel gluteo.

C. Via rettale: il gas viene somministrato mediante un catetere attraverso l’orifizio anale nell’ampolla rettale. Il volume massimo insufflato è di 200ml alla concentrazione prestabilita.

2. LA VIA PERIFERICA COMPRENDE DIVERSE MODALITA’:

Per quanto riguarda le vie di somministrazione periferiche, l’ozono viene somministrato più frequentemente attraverso infiltrazioni. Si utilizza una siringa sterile monouso, riempita con la miscela solo alcuni istanti prima dell’utilizzo. Questo perchè l’ozono degrada rapidamente, fino a scomparire del tutto trasformandosi nuovamente in ossigeno. In questo caso, la somministrazione diverrebbe del tutto inefficace, sebbene innocua. Tale vie comprende:

1. Intramuscolare paravertebrale: con possibilità di essere effettuate lungo tutta la lunghezza della colonna vertebrale.
2. Intradiscale: viene effettuata con supporto radioguidato, spesso con paziente sedato. Si consiglia singola infiltrazione, ripetuta solo se necessario non prima di due, tre settimane.
3. Intraforaminale
4. Profonda paravertebrale
5. Intrarticolare
6. Uso topico con sacchetti di ozono: indicata nelle lesioni cutanee. Si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.
7. Sottocutanea: può essere indicata a fini cosmetici nella cellulite.
8. Insufflazione in fistola
9. Insufflazione vescico-uretrale: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.
10. Via nasale: ponendo grande attenzione a non far inalare la miscela che viene somministrata in apnea.
11. Microdosi di Ossigeno-Ozono nei Trigger points e nei punti di agopuntura
12. Via transdermica a mezzo di sauna ozonizzata, applicazione topica di acqua, olio e creme ozonizzate. L’ozonizzazione di acqua distillata viene effettuata in ambiente ambulatoriale mentre gli olii devono essere prodotti in laboratori semi industriali.
13. Applicazioni odontoiatriche
14. Applicazione auricolare
15. Idropinica: il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.

Per uso medico la miscela di Ossigeno-Ozono deve essere prodotto poco prima della sua somministrazione attraverso una apposita apparecchiatura certificata in conformità con gli standard stabiliti, ad esempio all’interno dell’Unione Europea deve soddisfare le direttive CE. Il principio di funzionamento del generatore è quello di trasformare parte dell’ossigeno in ingresso in ozono medicale, in quantità tale da poterlo dosare in concentrazioni variabili. La macchina deve essere obbligatoriamente provvista di fotometro, dispositivo per la quantificazione accurata dell’ozono prodotto.
La validità dei metodi di somministrazione dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su www.pudmed.com, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.

4. CONTROINDICAZIONI E RACCOMANDAZIONI

La somministrazione di ozono è controindicata:

1. In associazione contemporanea con altri medicamenti (nella stessa siringa o flacone) per l’effetto ossidante della miscela.
2. Favismo: deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), solo per quanto riguarda la somministrazione sistemica

Raccomandazioni:

Gravidanza: nonostante non esistono studi scientifici che ne controindichino l’utilizzo ma, al contrario, sono riportate esperienze positive dell’ossigeno ozono terapia per il trattamento di alcune patologie legate alla gravidanza. L’utilizzo dell’ozonoterapia sistemica è sconsigliato solo per un questione medico-legale, per evitare un contenzioso -oggi- dell’esito dubbio.

Sport agonistico:sebbene non esistono studi scientifici che ne controindichino l’utilizzo poichè l’ozono esercita una benefica funzione antiossidante, le attuali normative in materia di doping ne vietano l’uso per via sistemica.

Pazienti in terapia con dicumarolici: si raccomanda di monitorare più frequentemente l’INR in corso di terapia sistemica con ozono.

Pazienti in terapia con Ace inibitori: in alcuni studi sono stati registrati episodi ipotensivi in pazienti trattati con ACE-inibitori. Tale effetto può essere dovuto all’attivazione della cascata callicreina-chininogeno. In ogni caso, la bradichinina plasmatica è degradata in pochi minuti, dunque è consigliata l’infusione lenta per evitare effetti avversi.

Anamnesi positiva per epilessia: alcune esperienze hanno testimoniato il possibile scatenarsi di una crisi in concomitanza con la somministrazione.

5. EFFETTI BIOLOGICI DELL’OZONO

L’Ozonoterapia è basata sulla somministrazione di una miscela di Ossigeno e Ozono in percentuale adeguata all’effetto terapeutico desiderato attraverso varie vie di applicazioni.
L’Ossigeno-Ozono arriva facilmente ovunque nell’organismo e possiede un globale effetto energizzante, rigenerante, riequilibrante, regolatore su tutti i tessuti e tutti i sistemi ed apparati.
Le concentrazioni terapeutiche di Ozono, presentano differenti effetti terapeutici a seconda della concentrazione, della modalità di somministrazione e della quantità:

● azione antidolorifica, antinfiammatoria e decontratturante della muscolatura
● azione antiedemigena
● azione antibatterica, antivirale e antimicotica ( ha la capacità di uccidere i batteri ed i funghi ed inattivare i virus). È particolarmente indicato nei soggetti resistenti agli antibiotici
● riattivazione del microcircolo (ottimizza l’elasticità della membrana dei globuli rossi facilitandone la deformabilità e il passaggio nei piccoli capillari, migliorando in questo modo il rilascio dell’ossigeno a tutti i tessuti)
● azione rigenerante tissutale
● azione cicatrizzante

6. INDICAZIONI CLINICHE DELL’OZONOTERAPIA

Le patologie sensibili al trattamento con l’Ozonoterapia possono essere classificate in tre categorie secondo la Medicina Basata sulle Evidenze (EBM). I livelli di evidenza selezionati nell’Ozonoterapia sono stati classificati come:

1. Impieghi con Evidenza di tipo A (basata su revisioni sistematiche con trials controllati randomizzati, revisioni sistematiche con omogeneità di studi di corte oppure revisioni sistematiche con omogeneità di studio caso-controllo)
A. Malattie della colonna vertebrale: ernia del disco , protrusioni discali, discopatie, sindrome delle faccette articolari.
B. Gonartrosi e condromalacia rotulea.

2. Impieghi con evidenza di tipo B (basata su Trials controllati randomizzati individuali, studi di coorte o di caso controllo)

A. Patologie ortopediche: osteoartrite localizzata, tendinopatie, sindromi canalicolari degli arti.
B. Piede diabetico. Ulcere cutanee e ustioni. Ischemie degli arti. Malattie infettive cutanee acute o croniche causate da batteri, virus e funghi.
C. I batteri, come tutte le specie viventi, hanno capacità di adattamento ed hanno sviluppato maggiori capacità di resistenza agli antibiotici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un allarme per denunciare il problema delle infezioni antibiotico resistenti. Il fenomeno è causato soprattutto dall’abuso di antibiotici che viene attuato nei paesi più avanzati, sia nell’ambito delle terapie rivolte all’uomo che negli allevamenti. In questo contesto, assumono grande importanza le qualità antibatteriche dell’ozono che è in grado di contrastare efficacemente il diffondersi batterico e di operare in modo sinergico con gli antibiotici.

3. Impieghi con evidenza di tipo C (basata su opinioni di esperti, senza valutazioni critiche, case report, fisiologia, ricerche di laboratorio, epidemiologia descrittiva)

A. Astenia correlata al tumore. L’Ozonoterapia, associata alla terapia convenzionale, può diminuire gli effetti collaterali della terapia oncologica, accelerare e migliorare i risultati. Pertanto, l’Ossigeno-Ozono è da considerarsi terapia di supporto. Inoltre ai dosaggi impiegati nella terapia infiltrativa l’Ozono non può indurre mutazioni oncogene.
B. Sindromi dolorose quali emicrania e fibromialgia, Sindrome da fatica cronica, Demenza senile; M.Alzheimer, Malattie del fegato (epatite A,B,C), Malattie autoimmuni (sclerosi multipla, artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche intestinali), Malattie polmonari (asma bronchiale, enfisema, BPCO, fibrosi polmonare); Oftalmologia (retinopatia diabetica, degenerazione maculare senile, retinite pigmentosa, glaucoma cronico); Sindrome da tunnel carpale; Cellulite; Acne; Angiologia (gambe gonfie, pesanti e dolenti, capillari), Medicina Estetica (cellulite, capillari, adiposità localizzata, cicatrici, tonificazione della cute); Dermatologia (acne, alopecia areata, herpes simplex, herpes zoster, dermatiti; Allergologia (asma allergico, riniti); Ginecologia/Urologia (cistite cronica, disturbi del ciclo mestruale, micosi, evidenti benefici si ottengono nel paziente di sesso maschile nel caso di disfunzione erettile su base vascolare).